lunedì 16 novembre 2009

IL VAR? Inutile!!


Le api si stanno preparando per affrontare l'inverno, ma l'inverno tarda ad arrivare. I cambiamenti climatici condizionano non poco i ritmi delle api. Le api continuano a fare covata e di conseguenza anche la varroa continua quantomeno a rifugiarsi nelle cellette opercolate e sfugge ai trattamenti degli apicoltori. Nei trattamenti estivi si è vista cadere pochissima varroa. Il VAR non ha fatto praticamente niente, altri trattamenti fatti con il timolo non hanno dato grosse soddisfazioni. A settembre le api sono arrivate con alti livelli di infestazione. Ho riscontrato buone cadute, dopo alcune sublimazioni di ossalico, solo a Ottobre. Ho salutato nel frattempo circa un 20% di famiglie. Aspetto i primi di dicembre per fare un ultimo, definitivo, trattamento di ossalico sublimato. Mi aspetto di perdere un ulteriore 10% di famiglie.
Le scorte degli alveari sono alterne, ho dovuto pareggiare i favi di miele per garantire adeguato nutrimento a tutti gli alveari. I favi vecchi e quelli costruiti male con tante celle da fuco li ho scerati, quelli belli li conserverò per ridarli a marzo alle famiglie in crescita. Stò preparando nuovi telaini con foglio cereo per farli costruire prima della febbre sciamatoria ad aprile.
Costruirò inoltre una cinquantina di fondi per incorporare nuove trappole di polline date per molto efficaci e facili da costruire.
Di sicuro il prossimo anno non tratterò più con il Var, stò pensando di fare un blocco di covata ai primi di luglio, togliendo la regina che costituirà un nuovo nucleo e tratterò a covata sfarfallata con ossalico sublimato.
Azzero la varroa nella famiglia, cambio la regina, costituisco un nuovo nucleo con poca varroa e forse vivo tranquillo fino ad ottobre!!!!!!!!!!!!!!! I nuclei dovranno essere nutriti e rinforzati. Penso sia la cosa migliore senza disperdere troppe energie. Bisognerà organizzare bene il lavoro.
Buon inverno a tutti

lunedì 5 ottobre 2009

CONVEGNO AD ODERZO

Domenica 18 ottobre 2009 alle ore 9.30 presso la sede delMuseo di Apicoltura di Oderzo sito in Via Sgardoleri 3/A a Magera di Oderzo, si svolgerà il Convegno di Apicoltura con il seguente programma:
- Saluto delle Autorità
Relazioni:
- "Rapporti tra Agricoltura e apicoltura" relatore Dottor Raffaele Cirone -  Presidente FAI
- "Varroa: situazione e modalità di intervento" relatore Franco Mutinelli, Direttore del Centro Regionale di Apicoltura di Padova.
Fotoapi esporrà una sintetica Mostra Fotografica su "12 mesi di fioriture" e "Le acrobazie delle api".
Verrà inoltre esposta una collezione di insetti.
Al termine del Convegno seguirà il rinfresco con dolce a base di miele.
Gli organizzatori hanno aperto il Convegno a tutti gli Apicoltori pertanto sarà gradita la Vostra presenza.
Non lasciatevi sfuggire l'occasione di partecipare ad un Convegno che tratta argomenti particolarmente sentiti in questo momento e al termine di visitare uno dei musei più completi d'Italia.
Ci vediamo ad Oderzo!!!

lunedì 28 settembre 2009

Addio a Gianfranco Janez Apicoltore storico del Pordenonese.

Si è spento all'età di 74 anni l' Apicoltore di Polcenigo Gianfranco Janez. I gravi traumi riportati in un incidente stradale lo hanno strappato alla vita. Aveva creato una solida azienda di Apicoltura, era uno degli apicoltori più preparati della regione, presente sempre a tutti i convegni pronto ad imparare cose nuove anche se poteva insegnarle. Da sempre consigliere del Consorzio Apicoltori di Pordenone è stato un punto di riferimento per tutti i nuovi apicoltori che si avvicinavano alle api. Era riservato, di toni pacati, raramente si infuocava, proprio questo carattere ne aumentava il carisma. La sua dedizione al mondo delle api ha contribuito a mantenere e migliorare la biodiversità di un terrritorio unico qual'è quello di Polcenigo. Tutti noi sappiamo quanto sudore e quanta fatica c'è in questo lavoro, Gianfranco l'ha fatto per moltissimi anni con una passione straordinaria tipica della gente con grandi valori umani. Le più sentite condoglianze ai suoi familiari e alla Comunità da parte di tutti gli Apicoltori.
I funerali avranno luogo Mercoledi 30 Settembre alle ore 15.30 a Polcenigo, il Rosario Martedì 29 settembre alle ore 19,00 presso la Chiesa della Madonna della Salute.

Centaurea Cyanus attrae le api più dell'edera.


In questo settembre si notano moltissime api su Heliantus Tuberosus e su Centaurea e poche api sull'edera. Quest'ultima è visitatissima da tutti gli altri apoidei ma di api neanche l'ombra!! Per fare due tre foto ho dovuto attendere un'eternità. I campi sono invece ricchi di Centaurea Cianus che attrae numerosissime api e qualche altro apoide. Le Centauree sono molto appetite dalle api e garantiscono loro ottimi raccolti di nettare e polline. Si trovano sia nei campi di pianura che in quelli montani fino agli 800/1000 metri.
Numerose anche le visitatrici su Topinambour altra pianta importante per aumentare le scorte di miele e polline di questo finale di stagione.
L'andamento climatico di questo inizio di autunno è caratterizzato da un caldo anomalo intervallato da qualche abbondante precipitazione piovosa che permette lo sviluppo di queste piante spontanee.

lunedì 7 settembre 2009

Tanta gente e tanti bambini a "Le acrobazie delle api"


Una splendida giornata di sole ha caratterizzato questo 6 settembre. Splendida la cornice di VillaVarda, anche  il Livenza che lambisce lo splendido ed esteso parco ha mostrato il suo volto migliore, acqua bassa e trasparente di un colore classico del nostro fiume, un colore non facilmente definibile, un verde con sfumature bluastre che si macchia di altri colori nei posti più bassi dove alghe e ciottoli si intravedono. Posto splendido. Nessun altro luogo merita più  di questo di ospitare "Incontro Flora e Fauna". Bella idea del gruppo organizzatore che da molti anni investe il proprio tempo libero nell'organizzazione di questo evento.
La  mostra è andata molto bene. Il "Canevon" che da due anni ci ospita è un ambiente molto accogliente, la vecchia stalla è stata ristrutturata in modo pregevole, il legno del pavimento e del soffitto ha accolto i visitatori nel miglior modo possibile. 
Le foto quest'anno le abbiamo meglio presentate, abbiamo alleggerito la parte descrittiva rendendo la mostra più agile, coinvolgendo di più il lato emozionale delle persone.
 Le due sezioni nuove (12 mesi di fioriture e le foto delle acrobazie delle api) sono state molto apprezzate dai visitatori e dai bambini che hanno manifestato tutta la loro curiosità verso questo mondo che affascina. Tante persone, ricche di esperienza per non dire anziane, si sono  intrattenute in discorsi sul deterioramento dell'ambiente e sull'indifferenza di chi ci comanda. Bene che ci sia ancora quest'atteggiamento di sdegno e che non passi sempre tutto nell'indifferenza. Questo falso progresso è il risultato della nostra indifferenza.
 Le api hanno affascinato un  poco tutti. Nessuno spero sia uscito indifferente dalla mostra.
La ricerca dell'ape regina rigorosamente non marcata ha coinvolto grandi e piccoli. Il libro delle presenze è stato usato dai bambini per fare i loro disegni e per manifestare le loro emozioni. Numerosi bambini/e hanno disegnato cuoricini. Significa che in quell'ambiente erano a loro agio, bel segnale.
Non sò dire quante persone sono passate, diciamo che la fatica fatta per preparare e allestire la Mostra è stata ben ripagata. E' il secondo anno che siamo molto contenti dell'affluenza di gente.
Ringrazio mio figlio Alessandro e Angelo Davanzo per il prezioso aiuto prestato sia in fase di elaborazione al computer sia in termini operativi.
Grazie a tutti i numerosi visitatori.

domenica 23 agosto 2009

6 settembre Villa Varda "Le acrobazie dell'ape"


Domenica 6 settembre (dalle ore 8.00 alle 20.00) presso la splendida cornice di Villavarda (Brugnera PN) in occasione dell'incontro "Flora e Fauna", Fotoapi allestisce nei locali del "Canevon" la mostra dedicata all'ape e all'apicoltura intitolata
"Le acrobazie dell'ape".
Il titolo ha un duplice significato. Alcune foto curiose fermano l'immagine dell'ape in evoluzioni degne di ginnasti di alto livello, di rocciatori spericolati etc., api che sollevano e trasportano pesi che spezzerebbero la schiena al miglior atleta.
Il secondo significato è rappresentato dalla lotta per la sopravvivenza della specie che nonostante le ultime positive notizie dal fronte dell'agricoltura resta sempre un cammino irto di ostacoli.
Il mondo dell'agricoltura ha le sue indubbie colpe, in questi anni si è buttato di tutto e di più nei campi, si sono attuate monocolture persistenti senza attuare rotazioni, si sono indebolite le piante. La politica ha dato contributi che hanno mascherato, drogato il mercato e distrutto l'estetica e la sostanza dell'ambiente.
Anche l'apicoltura stessa non è esente da colpe, si è indebolita la razza con pratiche apistiche poco oculate. Pensiamo al periodo in cui il miele veniva raccolto con l'apicidio, le famiglie più forti venivano uccise per recuperare il miele, si selezionavano le famiglie scarse!!
Pazienza in quel tempo non c'era tutta la nostra conoscenza.
Ora invece importiamo nuclei d'ape e regine da tutto il mondo. Le regine di altre zone geografiche e di altre razze si incrociano con le nostre impoverendo e rendendo debole la nostra pregiata razza apistica. L'indebolimento genetico comporta una maggiore esposizione alle malattie. Ecco spiegato il perchè degli antibiotici nel miele. Tutto ritorna, tutto quadra. Sempre più acrobazie per sopravvivere.
In un momento in cui i media continuano a dire che l'ape è tornata, fotoapi lancia questo allarme: o lavoriamo per conoscere di più i comportamenti dell'ape, dei suoi parassiti, oppure la nostra ricerca scientifica potrà continuare a lavorare solo a livello chimico: il nuovo prodotto chimico , il n° di trattamenti, la quantità di sostanza chimica che fàrà cadere la varroa, l'ape, ...l'apicoltore oppure...... il consumatore finale.
Ci sono apicoltori che non trattano per niente, che utilizzando tecniche apistiche di lotta alla varroa assolutamente naturali: telaino Campero, messa a sciame della famiglia etc.. le strade ci sono pratichiamole, facciamo ricerca da qui!! Rendiamole comode e applicabili anche agli apicoltori professionisti, incentiviamole.
Pensiamo che la società delle api è sopravvissuta per milioni di anni. Rispetto a questo lungo periodo il contatto con l'uomo appare quasi insignificante: poche migliaia d'anni. Solo da 150 anni circa l'uomo dirige a modo suo le api. Non le conosciamo ancora!!!!
Scusate le divagazioni!
Fotoapi cerca di far apprezzare al numeroso pubblico che frequenta gli incontri flora e fauna, l'affascinante mondo delle api e degli apoidei.
Ci saranno anche le api .... vere!!
Ci vediamo a VillaVarda Domenica 6 settembre 2009.



lunedì 17 agosto 2009

Apicoltura relegata in secondo piano

A fine Sagra è tempo di bilanci. Quello generale della manifestazione è sicuramente positivo. La data poco felice, il gran caldo, gli animalisti che minacciavano fuoco e fiamme, tutto questo lasciava presagire un grosso calo di affluenza di pubblico, invece sovvertendo i pronostici la gente c'è stata, sono stati venduti più di 20.000 biglietti. Le vele si sono dimostrate un giusto ammodernamento degli impianti e un passo in avanti per contenere il gran caldo di ferrragosto. Per quanto riguarda la Mostra Mieli città di Sacile, luci ed ombre. Bene il Concorso mieli, con tanti campioni presentati e quindi tanti apicoltori coinvolti, ben fatta l'inaugurazione della Mostra con interventi equilibrati e sentiti delle autorità, utile la chiaccherata sull'uso del miele in cucina e la degustazione del gelato al miele, appena sufficiente la Mostra storica dell'apicoltura, decisamente insufficiente ed insoddisfacente l'ubicazione della stessa.
Motiviamo queste affermazioni: la Mostra non è sembrata all'altezza delle precedenti per il semplice motivo che assemblava settori scollegati tra di loro, carente di spiegazioni (in particolare per i non addetti ai lavori) e senza un messaggio da far passare all'opinione pubblica. Dal punto di vista estetico ben presentata, dava un bel colpo d'occhio ma non del tutto sufficiente nei contenuti. I due pannelli su Garibaldi apicoltore sono stati una bella idea, ma perchè non coinvolgere allora l'Apicoltura Garibaldi diretta discendente dell'Unificatore? Conserva memoria storica e cimeli importanti del famoso avo.
La carenza più preoccupante è però legata alla scelta del posto e alle indicazioni quasi assenti. L'apicoltura per i messaggi che lancia, per la fedeltà e l'impegno del Consorzio Apicoltori di Pordenone, nonchè delle varie persone che in questi anni hanno collaborato o organizzato le varie Mostre e Concorsi Miele, merita un posto di maggior rilievo nella Sagra. Per anni le esposizioni si sono tenute nei locali di Palazzo Billia, posto di prestigio. Due anni fà in Piazza del Popolo presso i locali della Banca, due settimane di Mostra con un'affluenza strepitosa di gente.
L'anno scorso al Centro Zanca, Mostra aperta per un'intera settimana con affluenza solo nella giornata di Sabato sera e Domenica giorno di Sagra. Quest' anno al Centro Zanca su una sala più interna con affluenza di gente solamente nel giorno di Sagra. Pochissimi cartelli (forse nessuno) ad indicare l'ubicazione della Mostra.
Per il prossimo anno sarà indispensabile concordare una sede adeguata, pensare molto tempo prima ai contenuti della mostra, organizzare dei manifesti che indichino con chiarezza dove si trova la Mostra.
Le energie profuse da tutti e l'impegno nelle precedenti edizioni (penso 22 o 23) meritano più attenzione e maggiore organizzazione. Bello sarebbe conservare anche una memoria storica di tutti gli argomenti delle precedenti edizioni.
Fotoapi espone le seguenti critiche dando voce alle numerose mail e contatti personali ricevuti, il fine è ovviamente quello di costruire e di migliorare nel tempo, pertanto nessuno deve sentirsi offeso o sminuito, rispettiamo il lavoro di tutti e cerchiamo di migliorare insieme. Fotoapi partecipava alla Mostra con un'esposizione fotografica pertanto è coinvolto anche lui in queste velate critiche!
Se la Mostra resta un fatto limitato agli apicoltori siamo morti tutti. Deve aprirsi alla gente comune deve avere una valenza divulgativa, deve far conoscere l'ambiente e la natura, i colori e la forma dei fiori, l'insetto sopra il fiore, far capire che tra gli insetti non esiste solo l'ape, il significato di ecosistema e l'uso dei propri occhi per leggere l'ambiente che ci circonda. Ecco l'importanza del messaggio da far passare, la conoscenza significa comprendere i valori, gli equilibri, poi viene da solo il rispetto.
Cliccate sotto su "commenti" e dite la Vostra!! Grazie.