venerdì 23 luglio 2010

Girasole!!


Per il mio territorio è stata una bella novità, numerosi ettari a girasole. Un colpo d'occhio di inusuale bellezza. Un aiuto agli apoidei del territorio di non poco conto. Ogni fiore era visitato da almeno un'ape e da numerosi altri insetti. Un luogo ottimale per scattare originali fotografie. 
La titolare della Country house "Due Fiumi" mi ha invitato a posizionare alcuni alveari nella sua meravigliosa tenuta. Lavanda,  girasoli, trifoglio sono stati il pasto per le mie api in un ambiente di rara bellezza e ricco di biodiversità favorito dalla presenza di due fiumi il Livenza e il Meschio. La flora e la fauna presente a ridosso di queste zone umide è ricchissima per numero e per varietà. Uno spettacolo per gli amanti della natura è la risalita dei cavedani e dei barbi per la deposizione dal Livenza al Meschio. Schiuse sbalorditive di libellule si possono notare camminando aulla riva dei due fiumi.  Se cercate un luogo incantevole per passare anche solo una notte vi consiglio questo posto e l'alloggio ai  "Due fiumi". Portatevi maschera e pinne e una macchina fotografica sub lo spettacolo sotto il pelo dell'acqua è unico e indimenticabile. 
Detto questo confermo quanto riportato nei libri specifici, il girasole con le varietà attuali è una pianta poco nettarifera e non dà nemmeno polline, infatti le api pur imbrattate non rientravano con le zampette cariche. Comunque nonostante tutto diciamo che un mezzo melario per casetta lo hanno raccolto. L'esperienza è stata comunque interessante e formativa.
Il miele devo ancora assaggiarlo infatti i melari sono in laboratorio per la deumidificazione.
Con estremo piacere vi invito a visionare le foto scattate in questo luogo.

 

venerdì 2 luglio 2010

BIOIVERSITA'


Il 2010 è l'anno della biodiversità. La bellezza della nostra natura è la ricchezza della nostra esistenza. La biodiversità è l'assicurazione sulla vita del nostro pianeta. Secondo gli esperti nei prossimi 30 anni il 25% della flora e della fauna potrebbe scomparire per sempre. 
Proteggiamo la natura in tutte le sue forme straordinarie di vita poichè tutti hanno il diritto di abitare questo pianeta. 
Nella sezione photo troverete alcuni scatti sul variegato mondo degli insetti che si possono incontrare nel pascolo delle api. Non mancano alcune foto curiose che stimolano la nostra fantasia e i nostri sentimenti.

giovedì 10 giugno 2010

Le catene alimentari


La natura sembra spietata eppure gioca in perfetto equilibrio. Le foto  vi propongono una scena crudele: un ragno che cattura un'ape e... questa sarà il suo pasto. Le catene alimentari permettono la sopravvivenza reciproca in uno straordinario gioco di equilibri che sembra resitere anche alla prepotenza ed incoscenza dell'uomo. Il ragno preda l'ape e a sua volta è mangiato dalla lucertola che finisce in bocca ad un uccello che è predato da un falco e così via. Tutto questo è equilibrio. Volete esempi di non equilibrio? I ricci spiaccicati sull'asfalto, idem per i rospi che compiono le loro migrazioni riproduttive, le api sterminate dai concianti, i disastri compiuti dai diserbanti. I bracconieri che con le reti catturano quintali di barbi e cavedani in riproduzione......etc. Piccoli esempi che abbiamo sull'uscio di casa.
Queste foto parlano di equilibri e di biodiversità, mi piacciono per quello che dicono e per le complesse letture che se ne possono fare.

Bravi gli alunni delle classi prime i Fontanafredda

 AMICAPE

Si è concluso Mercoledi 09 giugno il progetto Amicape della Scuola Media di Fontanafredda. Il progetto coordinato da Fotoapi ha coinvolto le insegnanti di Scienze e gli alunni delle cinque classi prime.

I lavori eseguiti sono stati veramente di ottimo livello così come la capacità degli alunni di esporre le loro relazioni. Efficaci nel contenuto e originali nella forma i vari cartelloni illustrativi dei singoli argomenti. Gli allievi sono stati ben diretti e motivati dalle loro insegnanti che hanno profuso notevoli energie in periodi scolastici particolarmente densi di lavoro. Le proff. di ed. artistica hanno stimolato i ragazzi nella creazione di bellissimi pannelli decorati con api, fiori e vari insetti.

Con il finanziamento ricevuto le insegnanti hanno comprato tre stereoscopi che arricchiranno il laboratorio di scienze. Tutti gli alunni hanno potuto dunque  osservare, dimostrando interesse,  le particolarità anatomiche delle api,  del polline e dei fiori.

Alcune ragazze hanno gestito lo "spazio trofallassi" facendo assaggiare ai loro compagni alcuni tipi di mieli. I vasi sono stati tutti velocemente svuotati.

In definitiva possiamo dire che le nuove generazioni sono molto attratte dai temi ambientali, stà a noi insegnanti sensibilizzarli,  poi la loro curiosità farà germogliare quel seme del rispetto e del vivere in armonia con la natura......che con noi "vecchietti" non ha funzionato.

Le foto della giornata sulla sezione "photo".

sabato 22 maggio 2010

Inseguendo le api per i prati del Polcenighese

Passata la fioritura dell'acacia è interessante inseguire le api e capire dove vanno a bottinare. Sicuramente la vegetazione è più che mai florida dopo le abbondanti piogge passate. I prati sono veramente ricchi di numerose specie floreali. Le bordure delle zone umide sono rigogliose di menta, lamium, Lamiastrum e i numerosi arbusti in fiore regalano un notevole colpo d'occhio.
Nei prati le api bottinano su Salvia Pratensis, Trifolio repens, mentre viene snobbato il Trifoglio Pratense. Le fioriture gialle di Potentilla reptans sono assiduamente visitate, mentre saltuaria è la presenza di api su Antheris tinctari. Numerosi apoidei visitano Carduus nutans e nelle bordure sia le api che i bombi si interessano a Lamiatrum galeobdolon, mentre il Lamium è in sfioritura. Gli arbusti richiamano numerose bottinatrici su Amorpha fruticosa e sugli arbusti bianche in fiore.
Sicuramente sono già in fiore le more di rovo che protrarranno la loro fioritura fino a tutto giugno.
Qualche giovane acacia ricaccia i fiori e le api non si fanno pregare a bottinarla.
In apiario continuo imperterrito a tagliare il terzo a fuchi del telaino Campero. Qualche famiglia si impegola ancora in febbre sciamatoria e in qualche caso ho risolto mettendola a sciame in altri casi asporto due telaini con la regina vecchia e faccio nuovi nuclei.
Ho ripreso a raccogliere polline, circa 50 gr. per famiglia al giorno.
I nuclei fatti si stanno lentamente rinforzando e devo rimettermi ( aimè ) a reinfilare telaini.

martedì 11 maggio 2010

Seconda settimana di pioggia: zeru acacia!


Altri giorni di pioggia e inevitabilmente l'acacia se ne và. L'avevamo previsto. Una stagione con poco tarassaco (freddo) mescolato con un po' di colza e zero acacia darà sicuramente problemi nel proseguio. Il famoso anno zero, preventivato dopo la sparizione della melata sembra essere proprio questo. Se continua ancora dopo questa settimana, dovremmo veramente preoccuparci di nutrire oltre ai nuclei anche le famiglie.
Domenica ho guardato tutte le famiglie nell'unico giorno di bel tempo. Dalle 7.30 alle 14.00 ininterrottamente senza un attimo di pausa, senza fare nemmeno una foto!!! O si fà l'Italia o si muore. O si guardano bene oppure sciameranno. Trenta famiglie avevano costruito bene il Campero, ho ritagliato un terzo completo a fuchi opercolati. Non particolare voglia di sciamare. A tutte queste famiglie ho prelevato un favo di covata opercolata e ho costituito 10 nuclei. Li ho formati mettendo assieme due favi di covata con relative api e un favo di scorte. Ho prelevato da precedenti famiglie orfanizzate alcune celle di sciamatura opercolate e prossime allo sfarfallamento e le ho inserite al centro dei telaini immergendole nel miele del favo. I nuclei li ho chiusi e alla sera trasferiti in altro apiario lontano.
In altre 5 famiglie che avevo la settimana prima orfanizzato poichè erano in febbre sciamatoria ho lasciato una cella reale sola prossima alla sciamtura. In tre famiglie la regina era già nata ed ho prelevato appena in tempo le celle in più con le nuove regine pronte ad uscire. Mi è andata bene altrimenti sarebbe sicuramente uscito uno sciame con regina vergine e con tutti i problemi annessi.
Altre 5 famiglie non avevano costruito il terzo del Campero, segno chiaro di febbre sciamatoria e relativo sciopero delle api ceraiole, delle importazioni e della deposizione della regina. Ho prelevato la regina e creato altri nuovi nuclei. Questi nuovi nuclei li ho lasciati in apiario di fronte alla casetta originaria.
Nonostante il brutto tempo ho realizzato 15 nuclei nuovi, impiegato una trentina di favi già costruiti (perdite dell'anno precedente) e impoverito le famiglie che altrimenti andrebbero fuori giri per troppa popolazione.
Sabato ricontrollerò tutto, impoverirò ancora se sarà il caso formerò nuovi nuclei utilizzando le celle prodotte dalle famiglie che ho orfanizzato (le guardo per ultime dopo aver formato i nuclei).
Nonostante la brutta stagione il Campero continua a funzionare bene,le api continuano a costruire, formo nuovi nuclei, manca solo il miele....
Prossima fioritura: amorpha fruticosa!!
Ciao a tutti.

mercoledì 5 maggio 2010

MALTEMPO!!


L'anno scorso l'acacia era iniziata con una bella grandinata con la fioritura ancora chiusa. Poi però tutto era filato al meglio, splendida fioritura e ottimo raccolto.
Quest'anno a fioritura aperta quasi del tutto cinque giorni di pioggia intensa e previsioni non incoraggianti per i prossimi giorni. Penso che un melario abbondante di acacia ce lo siamo già giocati. In pianura i fiori cominciano a cadere ancora freschi. Pazienza, non si comanda al tempo. Speriamo nei prossimi 7-8 giorni specie nella zona collinare.
Le mie api sono pronte al raccolto, ho tolto quel mezzo melario di tarassaco-colza dagli alveari.
Il telaino trappola finora ha funzionato molto bene. Domenica tra una pioggia e l'altra ho notato che alcune famiglie non avevano costruito il terzo settore e erano in febbre sciamatoria. Ho semplicemente tolto la regina facendo un altro nucleo ponendolo di fronte all'alveare originario.
La raccolta del polline con le trappole Metalori ha dato buoni risultati, nei primi giorni ho raccolto circa 50 gr. giornalieri per famiglia terminando con i 150 gr. degli ultimi giorni. In prossimità dell'acacia ho tolto le trappole.
Ho sempre impoverito le famiglie fornendo favi già costruiti e prelevando covata opercolata che mi è servità per fare nuclei o per rinforzare le famiglie scarse.
Ho una famiglia con covata calcificata che spero risolva da sola la sua problematica per il resto mi sembrano tutte ok dal punto di vista sanitario. Con molta probabilità toglierò la regina a tutte le famiglie per fare un sacco di nuclei e rinnovare le regine.
Vado a smielare quel po' di tarasaco-colza prodotto speriamo nell'umidità bassa altrimenti cominciano altri pensieri.
Dell'acacia oramai prendiamo quel che viene senza troppo ottimismo, speriamo nel castagno e nel millefiori.
Buona apicoltura a tutti e se va male il raccolto pensiamo a preparare la prossima stagione facendo nuclei con regine nuove!!!