sabato 4 giugno 2011

Il punto della situazione


Ci eravamo lasciati con le api aggressive e l'inizio della fioritura dell'acacia.
Questa è stata ampia e abbondante, prolungata, a scalare con un ottimo flusso nettarifero. Non ha praticamente mai piovuto, circa 15 giorni completi di raccolto. Una delle migliori annate che io abbia mai visto, se non la migliore.
Si è raccolto già sul tarassaco , quindi le famiglie avevano il nido bello carico di miele e l'acacia è andata tutta a melario.
Personalmente ho finito tutte le scorte di fogli cerei, un po' per realizzare nuovi melari, un po' per sostituire vecchi telaini da nido (almeno 3 per famiglia).
Il miele aveva una buona umidità (16'5/17'00) in alcuni apiari un po' colorato, probabilmente hanno raccolto un po' di tutto specie nei primi giorni di fioritura. Il sapore è eccellente.
Siamo stati ripagati dello scarso raccolto dell'anno precedente.
Il telaino Campero continua ancora adesso a funzionare bene e mi ha finora dato una grande mano nel controllo della sciamatura. Infatti controllo telaino per telaino, solamente le famiglie che non costruiscono il terzo a fuchi. Le altre se hanno costruito il terzo non hanno intenzione di costruire celle reali. Per ora sono stato smentito solo da due tre famiglie. Ho risparmiato un sacco di tempo.
La raccolta di polline procede a pieno regime con circa 80/100 gr. giornalieri per casetta. Un polline ottimo di millefiori con una netta prevalenza di pallottoline di castagno (pensate, ho le api a circa 4 Km dai primi castagni).
Il nervosismo delle api è rientrato nei limiti accettabili anche se alcune famiglie sono un po' troppo irritabili.
Ho avuto un controllo in apiario da parte dei veterinari provinciali che hanno prelevato un campione di miele dai telaini del melario di una famiglia scelta a caso. Mi hanno contattato telefonicamente e mi hanno spiegato che sono dei prelievi che hanno iniziato a fare in tutta la regione per ricercare prodotti facenti capo a principi chimici tipo AMITRAZ e Antibiotici.
Sono stati cortesi, professionali e mi invieranno tra circa due mesi gli esiti.
Sono tranquillo, non ho mai usato prodotti non consentiti nemmeno quando si dovevasno salvare le api a tutti i costi, non ho mai buttato assuntol.
Le famose strisce che venivano poi intrise di un prodotto chimico e poi bruciate le ho sempre tenute lontane dai miei pensieri.
Penso che questi controlli siano una buona cosa e li sostengo.
E' chiaro che la certezza di tutto quello che le api importano non ce l'ha nessuno ma con una analisi razionale possiamo essere abbastanza sereni. Però..... un ambiente pulito a 360° sarebbe un vantaggio per tutti.
Cambiando discorso il lavoro in sala smielatura è stato veramente faticoso per non dire estenuante (sommando logicamente tutti gli impegni lavorativi, famigliari etcc...) e si riparte subito con riconsegna melari, ricontrollo delle ultime febbri sciamatorie, ......e così via.
Castagno, tiglio,millefiori si presentano molto bene già da adesso. Ci sarà da lavorare duramente sino a metà luglio. Da li in poi penseremo ai trattamenti estivi: VAR e TIMOLO e poi??
Sul fronte sanitario noto che qulalche famiglia ha un po' di covata calcificata, per il resto tutto ok. Non mi sembra di osservare elevate concentrazioni di varooa, ma i conti con il parassita si fanno a settembre.
Cordiali saluti a tutti.

sabato 30 aprile 2011

L'ACACIA E' PARTITA!!


Come avevo preventivato, l'acacia quest'anno ha fiorito con una certa precocità. Il tarassaco ha goduto di condizioni climatiche eccezzionali per la nostra zona. Il raccolto è stato di circa 6/7 chili per alveare che è sicuramente record per il territorio dell'Alto Livenza. Contemporaneamente anche il polline ha garantito una discreta produzione con medie anche di 70 grammi giornalieri per casetta. Eccellente quello di salice, ottimo quello di tarassaco e fioriture primaverili. Poca la colza presente quest'anno nel territorio. E' una fortuna poichè fiorisce a cavallo con l'acacia.
Venendo a quest'ultima essenza posso dire che le famiglie sono in piena crisi di sciamatura e risulta alquanto laborioso contenerla. Io personalmente quando vedo che la famiglia è impiantata (numerosi api sul favo e api appese sotto il telaino), tolgo la regina e lascio una cella reale opercolata e una non opercolata). Il tempo alterna cielo nuvoloso a qualche scroscio notturno. Fà abbastanza freddo specie di notte. I fiori non sembrano particolarmente visitati. Ieri ad esempio le api erano tutte sulla salvia pratensis e pochissime sulle acacie. Per i prossimi giorni è previsto mal tempo Lunedi e Martedì e poi dovrebbe sistemarsi in meglio.
Ricordiamoci che l'anno scorso ci sono stati 14 giorni di brutto tempo quasi consecutivi ed il raccolto in pianura risultò compromesso.
Il telaino trappola ha dato buoni risultati, è stato ritagliato con regolarità e devo dire che mi ha aiutato molto nel controllo della famiglia dandomi immediatamente la lettura della situazione facendomi risparmiare un bel po' di tempo. Infatti quando vedo una costruzione perfetta fino in fondo del terzo a costruire tolgo un favo di covata opercolata e inserisco un foglio cereo senza controllare altri favi. La foto qui a lato fà capire che forzare l'inserimento di un foglio cereo non serve a nulla se non a scattare una foto curiosa.
L'aggressività delle famiglie è diminuita fortemente anche se non del tutto, comunque si riesce a visitarle con una certa tranquillità.
Buona apicoltura a tutti.

lunedì 11 aprile 2011

Ma che cosa stà succedendo??


Faccio apicoltura da circa 15 e passa anni ma mai mi era capitato di affrontare alveari così aggressivi. Ho fatto un giro di telefonate ad apicoltori amici in giro per il Friuli e anche loro mi hanno confermato la situazione. Entri in apiario e già qualche ape comincia a ronzarti attorno, guardi le prime cinque sei casette e ti porti dietro un numero crescente di guardiane. Se poi intoppi in quella più aggressiva un centinaio di api ti attaccano e non ti mollano più. Devi cambiare apiario. Svanisce il controllo della sciamatura, fatichi persino a tagliare il terzo a fuchi del Campero.
Non è così che si può fare apicoltura. Ho letto di un virus che AUMENTA L'AGGRESSIVITA' DELLE API. Se così fosse abbiamo quadrato il cerchio, non ci manca più nulla.
Persino le regine austriache note per la loro mansuetudine brillano per cattiveria!
L'anno scorso davo colpa alla colza. Quest'anno agli aerei della base di Aviano che con il loro rumore e gli inevitabili campi elettromagnetici sicuramente infastidiscono le api. Però penso ci sia dell'altro che mi/ci sfugge.
La stagione è anch'essa un po' anomala, un inverno piovoso come non mai ed anche sufficientemente rigido ha lasciato il passo ad una primavera mascherata d'estate. Temperature vicine ai 30 gradi stanno affrettando a dismisura la fioritura dell'acacia. Gli alberi dalle nostre parti hanno già le foglie e gli abbozzi dei fiori. Penso che la fioritura sarà molto precoce, ipotizzo attorno al 20 -25 aprile.
La fioritura del tarassaco è stata prolungata ed abbondante. Le api hanno raccolto circa un melario che dalle nostre parti è record. Hanno però affrettato la febbre sciamatoria, si cominciano a vedere i primi alveari che hanno bloccato la costruzione del terzo vuoto del Campero, chiaro segno di braccia incrociate.
Anche dalle vostre parti gli alveari sono nervosi? Quali rimedi addottate?
Api calme a tutti voi.

mercoledì 16 marzo 2011

Salici in piena fioritura

Il salix purpureo garantisce un colpo d'occhio veramente apprezzabile, i colori gialli e rossi dei suoi stami si sposano perfettamente con la bellezza dell'ape.
Oltre al salix purpureo, sono già in piena fioritura i salix caprae e cinereo. Il salix alba stà colorando i greti dei fiumi.
Il polline nelle cestella delle bottinatrici fà capire l'utilità di questa importante fioritura primaverile.
Ho iniziato nei pochi giorni di sole a raccogliere il polline di salice, devo dire che è veramente buono! Sicuramente avrà anche proprietà importanti. Spero di non avere indebolito le famiglie. Non credo sono anche troppo forti per il periodo. Tra poco verranno inseriti negli alveari i telaini Campero per dare una sgrollata alle varroe sicuramente presenti.
www.fotoapi.com

sabato 19 febbraio 2011

L'apicoltura piange Giovanni Zanchetta

Oggi pomeriggio (19/02/2011) alle ore 15.00 nella chiesa di Cavolano di Sacile verranno celebrati i funerali di Giovanni Zanchetta. Giovanni è stato l'apicoltore storico di Sacile. Sempre pronto ad aiutare le nuove leve, prodigo di consigli per tutti. Ha ricoperto con passione e competenza l'incarico di referente del Consorzio Apicoltori di Pn per la zona di Sacile.
Ha contribuito con il suo lavoro alla tutela della biodiverwsità delle nostre zone.
Un abbraccio alla famiglia che lo ha amorevolmente assistito nel lungo decorso della sua malattia.
Le condoglianze di tutto il mondo apistico.

lunedì 14 febbraio 2011

Migrazione dei Rospi


Ai piedi del bosco del Cansiglio nell'incantevole zona dove nasce il fiume Livenza ogni anno nella prima decade di febbraio si assiste ad un fenomeno di grandissima importanza naturalistica: la migrazione dei rospi.
Gli anuri si spostano dalle zone riapariali della montagna alle zone umide della pianura. Nel nostro caso raggiungono la cosiddetta Conca del Palù per riprodursi.
Un esercito di animaletti che scende la montagna e purtroppo rischia di venire schiacciato dall'immancabile flusso automobilistico che transita sulla strada che si frappone tra la montagna e la zona umida.
Il gruppo degli amici del rospo di Polcenigo, da molti anni realizza circa un Km di barriere appositamente studiate e perfezionate negli anni e fino a metà marzo organizza turni per salvare i rospi raccogliendoli nelle ore serali.
Li raccolgono vicino alle barriere, muniti di torce e secchi, per liberarli poi aldilà della strada, vicino alle zone umide.
Numerosi in ogni caso i rospi che finiscono sotto le ruote delle vetture nelle altre strade che costeggiano le colline della zona.
Chiunque voglia aggregarsi agli amici dei rospi per partecipare in prima persona alle operazioni di salvataggio, lo può fare contattandomi.
www.fotoapi.com

lunedì 7 febbraio 2011

Nocciolo prima fioritura importante!


Con le prime giornate di sole, le api, approffittando del tepore delle ore centrali della giornata, escono per i primi voli di purificazione e per raccogliere il prezioso polline dei noccioli ottimo per fornire proteine preziose alla prima covata dell'anno.
L'escursione termica è notevole (almeno 15 gradi).
Le famiglie sembrano aver superato la parte cruciale dell'inverno in buone condizioni.
Appaiono numerose e fornite di sufficienti scorte (che stanno però consumando in gran fretta!).
Le bottinatrici trovano nettare e polline nel nocciolo (Corylus avellana) ma visitano anche il calicantus (calichantus fragans) e il gelsomino giallo (jasminum nudiflorum).
Approfittando delle potature degli alberi numerose api succhiano la linfa che fuoriesce dalle ferite, preferendo quella degli aceri.
Tra un lavoro di falegnameria e l'altro, nel tentativo di preparare la stagione apistica al meglio, ho trovato qualche briciolo di tempo per scattare alcune foto.
Le foto di gennaio sono nella sezione "photos". Buona visione a tutti.