lunedì 29 giugno 2009

Ultime goccie di millefiori

La stagione del miele nel Pordenonese è praticamente finita. In questi ultimi giorni sono ancora in fiore i prati con abbondanti fioriture di trifoglio, stanno sfiorendo i ligustri e cresce la fioritura dell'erba medica. Le famiglie stanno calando la loro forza a causa anche della pressione esercitata dalla varroa. Noto anche qualche famiglia con inizi di covata calcificata.
Il millefiori in pianura non ha dato raccolti particolarmente abbondanti diciamo 8/10 Kg per alveare. Il castagno e il tiglio più o meno hanno reso poco di più. La stagione è dunque nel complesso buona. Abbiamo rivisto alveari con tantissime api dentro. L'acacia è stata importante anche per la costruzione dei fogli cerei. Dopo l'acacia le api hanno costruito poco.
Come ogni anno in questo periodo rimpiangiamo gli abbondanti raccolti di melata. Erano molto utili per il nostro morale e per dare scorte alle api. Da subito conviene pensare all'alimentazione delle famiglie. I trattamenti abbinati all'alimentazione aumentano la loro efficacia.
Per quanto riguarda i lavori in laboratorio stò portando a casa il millefiori di pianura. Il castagno è da alcuni giorni in asciugatura (è sui 19 di umidità), un primo millefiori l'ho smielato subito poichè faceva 17.
Nel posare gli apiscampi bisogna fare molta attenzione ai saccheggi, metterli la sera e sigillare tutte le fessure. Raccoglierli alla mattina presto spazzolando le poche api rimaste.
I melari puliti vengono posti in magazzino eliminando i favi vecchi o che hanno avuto covata. Facendo così non è più necessario spruzzare la fastidiosissima anidride carbonica. Un'altra cosa importante da fare è grattare recuperandola tutta la propoli contenuta nei melari, con 100 melari si recupera un chilo e mezzo circa di propoli di buona qualità. Si eliminano altresì eventuali larve e uova della fastidiosa farfallina mangiacera. Tutti i melari in cattive condizioni vanno in falegnameria per le manutenzioni e i telaini rotti vanno nel barbecue.
Mi dimenticavo di invitarvi alla prudenza negli apiari di moontagna si possono fare pericolosi incontri come questo del filmato. Ricordatevi che anche questi animali ( vipere) hanno un loro importante ruolo in natura e non devono assolutamente essere uccisi come spesso si vede fare.
Buone vacanze a tutti!!



lunedì 15 giugno 2009

Siamo a metà giugno!

I castagni nella Pedemontana Pordenonese sono in piena fioritura, in alcune zone stanno sfiorendo. I tigli in pianura sono quasi tutti sfioriti, in pedemontana sono in piena fioritura. La mora di rovo continua a fiorire e numerosissime sono le api che la visitano.
La mia raccolta pollinica è terminata proprio oggi, ho tolto le trappole. Nel complesso ho raccolto con 20 trappole una media di 700 gr. di polline ogni due giorni. La quantità non è esaltante, ma la qualità del polline è super!! Ho fatto un tentativo anche di posizionare le trappole sul castagno, ma la raccolta è stata veramente misera, le api raccoglievano pallottoline molto piccole ed eludevano le trappole. Tolto tutto. Non fà niente, sperimentiamo!
La raccolta di miele millefiori non sembra dare granchè. Sono già due tre anni che il millefiori è in fase calante. Sembra soddisfacente la raccolta di castagno e di tiglio.
Con i primi di luglio, bisognerà pensare seriamente alla varroa. Io farò tre quattro trattamenti con il timolo in polvere sopra le stecche dei telaini. A fine luglio, quindi, posizionerò l'Apelifevar e subito dopo (dopo il var le api di solito bloccano la covata) farò un ossalico sublimato. A fine novembre ne farò un'altro. Nessuno di questi trattamenti mi esalta è un po' come andare a votare, si sceglie il meno peggio.
A proposito di politica, nella mia regione il Friuli Venezia Giulia stà andando in porto una legge organica in materia di apicoltura:"salva-api", a favore soprattutto degli enti che sostengono l'apicoltura e la ricerca in apicoltura (Dipartimento di biologia e protezione delle piante dell'Università di Udine che svolge ricerche sulle patologie delle api, il servizio fitosanitario, chimico-agrario di analisi e certificazione dell'Ersa, Consorzio fra apicoltori di UD, GO, TS, PN).
In questo caso bisogna dar merito agli assessori leghisti all'agricoltura di un lavoro eccellente sia in regione che in nazione (vedi Apenet). Le api ringraziano e....anche gli apicoltori.


sabato 6 giugno 2009

www.fotoapi.com dopo 4 mesi 1000 contatti

Ringraziamo tutti i visitatori di www.fotoapi.com. A quattro mesi dalla nascita si contano più di mille contatti. Ogni visitatore di media passa 3 minuti e mezzo sul sito, visualizza quasi 5 pagine, il 57% sono nuovi.
Il sito è stato cliccato da tutte le regioni d'Italia: Udine 255, Milano 64, Roma 58, Trieste 52, Pordenone 50, Torino 48 etc..
Ventun stati diversi ci hanno onorato della loro visita: Belgio, Olanda, Malta, Russia, Cina, Macedonia, USA, Svizzera, Francia, Spagna, Croazia, Slovenia, Germania, Messsico, Indonesia, Austria, Costarica, Gran Bretagna, San Marino e Grecia.
Un ringraziamento veramente affettuoso per i seguenti siti web che ci hanno inserito nel loro elenco dei link:
Apicoltura.so.it - Apicolturaangrisani.it - Apicolturapercelsi.it - Apicoltura2000.it - Apicolturaonline.it
Invitiamo i nostri "fotoapiamici" a cliccare su questi e su tutti gli altri siti di apicoltura che si battono per il rispetto dell'ambiente e la difesa degli apoidei.
Numerose sono le mail di stima che ci spronano ad andare avanti.
Numerose le scuole e le fattorie didattiche che usano per le loro lezioni il nostro sito. Usatelo pure e inviateci mail con i vostri giudizi, commenti, proposte, suggerimenti.
Siamo stati contattati anche per esporre la nostra mostra fotografica a Brugnera (Villa Varda) e probabilmente a ottobre al Museo dell'apicoltura di Oderzo.
GRAZIE!!! Continuate a seguirci.

domenica 31 maggio 2009

Castagno, tiglio, amorpha e millefiori e ...polline!


Non mi sono ancora ripreso dalle fatiche dell'acacia che incalzano i nuovi lavori.
Le fioriture sono bellissime: i tigli e i castagni sono strapieni di fiori, l'Amorpha stà sfiorendo e i campi e le siepi sono un variegato di fioriture dai mille colori.
Stagione ampia e abbondante.


Le grandinate di questi giorni hanno sparso malinconie a macchia di leopardo. A Dardago e in gran parte della Pedemontana Pordenonese la grandine ha veramente "dilaniato" tante fioriture. Pazienza. Alla natura non si comanda.



Ho appena messo le trappole per il polline. Ogni sera dovrò andare a raccogliere il prezioso raccolto. Al massimo ogni due sere. Speriamo non piova troppo. Se si inumidisce il polline è un bel guaio, bisogna buttarlo e pulire il cassettino, lavoro extra.



La situazione delle sciamature è buona, sembra che tutte le famiglie abbiano rinunciato a sciamare. Bel colpo. Le guarderò con calma e non tutte 1 volta per settimana. Bel sollievo!!



Di tanto in tanto i vigili del fuoco mi chiamano a prendere qualche sciame nella mia zona. Non ci vado volentieri, ma non si può dire sempre di no! Un po' di spirito di servizio e poi i pompieri sono degli amici, straordinari come sempre!!



Stò pensando di formare nuovi nuclei e penso proprio di comprare alcune regine per affrettare i tempi, oppure innesterò un po' di stecchette per avere celle a disposizione. Ci penserò!



Sul fronte trattamenti ho letto la circolare del consorzio che consiglia i vari prodotti. Non farò Apistan, tratterò con il timolo e poi mertterò le tavolette di Apilife var e verso novembre farò l'ossalico sublimato. Mi vestirò adeguatamente e mettero le varie protezioni consigliate).


Dimenticavo l'acacia, è veramente buona con una umidità confortante di 17, e un colore che ne evidenzia la purezza. Un peccato venderla!!!



A presto buon lavoro a tutti!!!!

mercoledì 20 maggio 2009

Acacia "fora per fora"


E' questo il simpatico commento di un vecchietto di Polcenigo, vicino alle sorgenti del Livenza. Tradotto significa che è il primo anno che vede la fioritura dell'acacia portata a termine senza pioggia. Polcenigo è una delle zone dove piove sempre. Ecco dunque il suo stupore manifestato con la parola più volte ripetuta "fora per fora".



A fioritura finita, possiamo ben dire che è stata una grande acacia. Una delle migliori che si ricordi nelle nostre zone. Ci voleva! Ce la siamo meritata.



Sto riportando in questi giorni tutti i melari in laboratorio.



Nell'ultima visita di controllo non ho più trovato traccia di celle reali, pertanto ho deciso di rallentare le visite di controllo da 4/5 giorni passerò a 6/7 giorni. Un po' di respiro.



Tra poco posizionerò le trappole per il polline. Le lascierò per tutto giugno.


Si nota importazione di polline di Amorpha Fruticosa, alcuni tigli sono già in fiore, il castagno non tarderà molto a partire, stà andando in fiore anche la mora di rovo.


Prepariamoci a spostare gli ultimi alveari.


Diamo spazio ai nuclei, dentro fogli cerei. Creiamone ancora di nuovi. Ricordiamoci che a primavera le famiglie migliori erano proprio i nuclei.


Guardate le prime foto delle nuove fioriture sul sito.


Come stà la vostra schiena??



venerdì 15 maggio 2009

E' ancora acacia


Veramente superba quest'anno l'acacia. Se in pianura è quasi del tutto sfiorita, in collina è ancora in piena fioritura. Il bel tempo ha tenuto fino ad oggi, primo giorno di pioggia leggera.

Ho posato da poco il terzo melario. Il lavoro di controllo celle reali è ora sfiancante. Sollevare i vari melari e controllare il nido non è la cosa più agevole che si possa fare.

I nuclei con regina vecchia (6 favi) sono stati allargati dando 1 foglio cereo nuovo e cambiando casetta (10). Le api hanno costruito completamente i fogli cerei riempiendoli di polline, miele e covata. Hanno riempito il primo melarietto.

I nuclei con regina nuova li ho lasciati su 6 telaini, non dovrebbero sciamare. Ho dato loro il doppio melarietto.

La febbre sciamatoria è presente in alcune famiglie, ma non impedisce alle api di lavorare. Altre famiglie sembra abbiano definitivamente rinunciato. Continuerò però a controllarle almeno fino a metà giugno. Alla più disperata sostituirò le regine. I nidi durante l'ultima visita di controllo avevano i favi "leggeri", segno che la regina ha ripreso la deposizione a pieno ritmo e il miele precedentemente lì accumulato è stato trasferito ai piani superiori (melari). Non ci sono api che fanno barba sotto i telaini, ...bel segno!!

Nella prossima visita toglierò 1 favo di covata opercolata a tutte le famiglie e farò nuovi nuclei, metterò 1 foglio cereo in penultima posizione.

Fra non molto bisognerà portare in laboratorio tutti i melari, sarà una gran sfacchinata! Non si dovrà perdere di vista, durante questa gran mole di lavori aggiuntivi, il controllo della sciamatura. Rischiamo di trovarci con i castagni in fiore e gli sciami appesi lì vicino e....addio raccolto.

Organizziamo al massimo i lavori, le motivazioni quest'anno non mancano!!

E la varroa? Per adesso preoccupiamoci dell'umidità dell'acacia. Una preoccupazione per volta!

A presto. Mandi!

domenica 10 maggio 2009

Eccoci a mezza acacia


Il cauto ottimismo che avevo ventilato nel precedente blog ha dato i suoi frutti. Dopo il cattivo inizio l'acacia ha avuto un proseguo di fiuoritura veramente notevole. Nel Pordenonese nonostante alcune zone siano state battute da grandine, la fioritura è stata imponente e a scalare. Accanto a alberi in fase di sfioritura ci sono molti altri ad inizio fioritura con parecchi fiori ancora chiiusi. A Udine e Cividale gli alberi di acacia sono un mare bianco, alberi senza foglie e strapieni di fiori. Davvero un bel colpo d'occhio. Le api in questi ultimi due, tre giorni hanno veramente preso d'assalto i fiori. In apiario si nota l'assenza di rumore al rientro delle api, non c'è il solito ronzio, segno di una grossa importazione. Tra poco (appena avrò un po' di tempo) pubblicherò nel sito le foto scattate. I fiori si possono sollevare con le mani senza che l'ape si stacchi dal nettario. L'ape della foto è troppo impegnata a succhiare il nettare abbracciata al fiore. Le api non hanno il polline sul terzo paio di zampe perchè l'acacia dà pochissimo polline.
La febbre sciamatoria è calata notevolmente in questi ultimi giorni tant'è che nell'ultima visita di controllo ho trovato pochissime celle, comunque mai ridurre l'attenzione, la febbre sciamatoria tornerà. I fogli cerei vengono velocemente costruiti e riempiti di miele. La regina ha rallentato la deposizione e i favi del nido si intasano di acacia. Posato il secondo melario. Viene dato tempo bello fino a Giovedì, pertanto almeno due melari dovrebbero essere acquisiti. Ci risentiamo a fine acacia. Adesso che il gioco si fà duro, non molliamo!!